Gino's profileQuando arriverà la felic...PhotosBlogLists Tools Help

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    June 07

    3 metri sotto terra

    Corro per le strade della mia città

    Oggi mi ha detto che mi ama

    Volo da lei che mi aspetta

     

    Semaforo non mi fermare

    Resta verde fino a domani

    L’amore che prova potrebbe svanire

    Ed io con lui…

    Ed io con lui…

    Ed io con lui…

     

    Salve signor vigile, no

    Non andavo di fretta, sa

    Volo da lei che mi aspetta

     

    Semaforo non mi fermare

    Resta verde fino a domani

    L’amore che prova potrebbe svanire

    Ed io con lui…

    Ed io con lui…

    Ed io con lui…

     

    Perché mi hai tradito, freno

    Mi schianto e ora davvero

    Volo da lei che mi aspetta

     

    Morte non mi fermare

    Resta a casa fino a domani

    L’amore che prova finirà

    Ed io con lui…

    Ed io con lui…

    Ed io con lui…

    Ed io con lui…

    Ed io con lui…

    Ed io con lui…

    Ed io con lui…

    Ed io con lui…

    Ed io con lui…

     

    June 04

    It's getting better

    Grazie a quelle persone che chiamiamo amici, risalgo la china che così dolorosamente avevo disceso...loro ci saranno sempre, di questo ne sono sicuro...una delle mie poche certezze...a volte non li capirò, a volte li odierò, a volte mi sembreranno troppo lontani...ma in fondo ci saranno sempre...piano piano riuscirò a riveder le stelle dopo giorni di forzate tenebre...rumori di catene nel lontano sancta sanctorum della mia memoria...catene che si liberano del loro lucchetto dorato cosicchè risescono a sciogliersi...mi lasciano evadere...mani femminee mi avevano attanagliato nella valle dell'infelicità...e presto probabilmente mi ci rimanderanno, ma spero che ciò accada il più tardi possibile...
     
    June 01

    Autostima

    coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione coglione
    May 25

    Dove sei?

    Sdraiato sul letto, a una piazza sola, ma troppo vasto per me...l'unica cosa che abbraccio è questo inutile cuscino che dovrebbe confortare la mia testa, ma è troppo sottile...la mia testa è pesante...troppi pensieri la affollano......mi chiedo quando...quando?...quando?...quando tornerà da me una ragazza pronta ad amarmi?...una vera ragazza...sincera...con i suoi lati nascosti ma anche con le sue zone di luce...e ascolto questa canzone per aiutarmi a oltrepassare le alpi delle mie emozioni...

     

    Come Back by Pearl Jam

    If I keep holding out,...will the light shine through?
    Under this broken roof,...it's only rain that I feel
    I've been wishing out the days,...come back.

    I have been planning out,...all that I'd say to you
    Since you slipped away,...know that I still remain true
    I've been wishing out the days

    Please say, that if you hadn't of gone now
    I wouldn't have lost you another way
    From wherever you are,...come back.

    And these days, they linger on
    And in the night, as I'm waiting for
    The real possibility that I may meet you in my dream
    I go to sleep

    If I don't fall apart,...will my memories stay clear
    So you had to go,...and I had to remain here

    But the strangest thing to date
    So far away
    And yet you feel so close
    And I'm not gonna question it any other way

    There must be an open door
    For you to
    Come Back

    And the days, they linger on
    And every night, what I'm waiting for
    Is the real possibility that I may meet you in my dream

    And sometimes you're there
    And you're talking back to me
    Come the morning I could swear you're next to me

    And it's okay.

    It's okay.
    It's okay.

    I'll be here
    Come Back
    Come Back

    I'll be here
    Come Back
    Come Back

    I'll be here
    Come Back
    Come Back

     

    e intanto un cappio sta oscillando dalla trave del soffitto...

    May 24

    Mi credevo intelligente...

    Sono imbranato...la mia intelligenza ridotta non mi permette di capire quando una donna, una fanciulla, sia disposta a istaurare una relazione con me...forse è solo colpa della mia inesperienza...due ragazze in 6 anni non è da tutti (bisogna però dire che con la mia prima ragazza ci sono stato 5 anni)...ma i comportamenti dell'altro sesso mi portano sempre a fraintendere...quando credo una cosa, inevitabilmente se ne rivela un'altra...quante musate nel muro ho preso...e quante ne prenderò ancora...la paura di osare però mi accascia, mi distrugge, mi impedisce di riprovare...palesatemi le vostre intenzioni...purtoppo sono ebete e non riesco a leggere tra le righe dei vostri comportamenti...mi sorridi?...cerchi la mia vicinanza?...mi parli dolcemente?...mi faccio avanti...e cosa scopro?...che hai il ragazzo...perchè non riesco a capire?...mi credevo intelligente...eppure non lo sono...
    May 18

    Le intermittenze del cuore

    I tuoi baci erano così freschi

    Li percepisco ancora sulla pelle,

    Ma ora bruciano come acido

    Lasciano cicatrici su di me

     

    Hai ancora il mio seme in corpo

    E già ne accogli dolcemente un altro

    Sei così brava ad aprire le cosce

    Che avrà trovato subito il paradiso

     

    Ho una crisi di identità tra le gambe

    Non si ricorda a cosa può servire

    Era un’azione che gli piaceva fare

    Ma ha la memoria corta come se stesso

     

    May 15

    Percezioni

    E ho ritrovato il tuo profumo...inaspettatamente...in un cinema...è ancora familiare ai miei ricettori olfattivi ormai logorati da odori sempre uguali...non l'ho sentito arrivare, era silenzioso come un gatto, guardingo come un ladro... all'improvviso l'ho riconosciuto, ho percepito ogni sua più piccola molecola aggrapparsi ai fogli della mia memoria, sfogliarli, e indicare la pagina esatta del suo posto...sì...la tua pagina è ancora lì, rilegata da mani artigiane al libro dei ricordi...non è un foglio del calendario, non sei fuggevole come il tempo, ma come lui crudele e immateriale...
    May 12

    Costatazione amichevole in La minore

    Sono una stella cadente,

    Ma non esaudisco desideri.

    E non riesco nemmeno

    A realizzare i miei.

     

    Attraverso la città di notte,

    Guardo il vostro amore che dorme.

    Troppo spesso amore fa rima

    Con dolore e rancore.

     

    Sei stata capace di trovare

    La tua strada e la verità,

    Al di là di te, il bene,

    Al di là di me, il male.

     

    Sento le campane del mattino,

    Chiamano il sole al suo lavoro.

    È ora che vi debba lasciare.

    Dormite e sognate ancora un po’.

     

    Sono una stella cadente

    Mano nella mano con se stessa

     

    May 10

    Vortice di amarezze

    La magia della donna, non è in quello che noi vediamo, in quello che il sole ogni giorno accarezza con dolcezza...ciò per cui la donna ci appare come una dea, come un statua di marmo vergine, è il loro sorriso nascosto, che solo a pochi eletti è dato di vedere...è un sorriso al quale tutti ambiscono, giardino di delizie e piaceri terreni...molte persone cercano di arrivarci...molte persone periscono nella loro missione, come cavalieri senza nome alla ricerca di un graal che non troveranno mai...non lo troverà mai chi non ha mai provato amore, chi non ha mai provato ad amare con tutto se stesso...perchè la donna è un velo sottilissimo, che può strapparsi al minimo abbraccio senza amore, e una volta spezzata, lei non ritorna, dice addio per sempre...si riformerà a chilometri di distanza, leggera, volatile, dolce, in attesa di un nuovo eroe degno di aprire i cancelli di quel luogo nascosto e privato di cui esse sono le guardiane...aspettano un eroe ferito che sia morto per amore e poi risorto a nuova vita, pronto ad amare e soffrire nuovamente...perchè l'amore è un vento spietato che ci avvolge con la sua voce, ci porta in alto, e poi giunti all'apice, ci abbandona facendoci precipitare giù, sempre più giù, fino a bere di nuovo il fango da cui ci aveva tolto...
    May 08

    Inconscio

    E ora è lì...colui che mi diede la vita...colui che inconsciamente mi ha gettato in pasto a questa esistenza feroce, fatta di delusioni, gioe, fallimenti, successi, tante cicatrici che deturpano il mio cuore, ricordi indelebili del mio passaggio in questa vita...e ora è lì, addormentato su un divano, mollemente adagiato su cuscini ormai troppo morbidi...e, mentre lo guardo, riconosco quella posizione, la stessa posizione in cui ero io quando ancora il sole non aveva colpito i miei occhi...l'osservo invecchiare ogni giorno di più, eppure, nell'incoscienza che lo avvolge durante il sonno, mio padre è più giovane di me
    May 03

    Echi del passato

    ...Un mattino, Saint-Loup mi confessò che aveva scritto a mia nonna per darle mie notizie e suggerirle l'idea, visto che tra Doncières e Parigi c'era un servizio telefonico, di chiacchierare con me. In breve, quel giorno stesso avrebbe dovuto chiamarmi al telefono, e lui mi consigliò di essere alla posta per le quattro meno un quarto. All'epoca il telefono non si usava così frequentemente come oggi. Tuttavia l'abitudine impiega così poco tempo a spogliare del loro mistero le forze sacre con le quali siamo in contatto che, non avendo avuto la comunicazione immediatamente, il solo pensiero che ebbi fu che era una cosa troppo lunga e scomoda, e quasi l'intenzione di sporgere reclamo: come ora accade a noi tutti, non trovavo abbastanza rapido a mio parere, nei suoi bruschi cambiamenti, l'ammirevole incantesimo in virtù del quale pochi istanti bastano perché appaia, accanto a noi, invisibile ma presente, la persona con cui vogliamo parlare e che, restando al suo tavolo, nella città in cui abita (per la nonna era Parigi), sotto un cielo differente dal nostro, con un tempo che non è necessariamente lo stesso, in mezzo a circostanze e preoccupazioni che ignoriamo e che questa persona sta per dirci, si trova di colpo trasportato a centinaia di leghe (lei e tutta l'atmosfera in cui resta immersa), vicino al nostro orecchio, nel momento in cui il nostro capriccio l'ha ordinato. E siamo come il personaggio di quel racconto a cui una maga, per averne espresso il desiderio, fa apparire, in un chiarore soprannaturale, la nonna o la fidanzata mentre sfogliano un libro, versano lacrime, raccolgono fiori, vicinissime allo spettatore e tuttavia lontanissime, nel luogo stesso in cui si trovano realmente. Perché questo miracolo si compia, dobbiamo solo avvicinare le labbra alla magica tavoletta e chiamare - qualche volta un po' troppo a lungo, lo ammetto - le Vergini Vigilatrici, la cui voce ascoltiamo ogni giorno senza mai conoscerne il volto, e che sono i nostri Angeli custodi nelle tenebre vertiginose di cui sorvegliano gelosamente le porte; le Onnipotenti, grazie alle quali gli assenti compaiono al nostro fianco, senza che sia permesso vederli; le Danaidi dell'invisibile che senza posa vuotano, colmano, si trasmettono le urne dei suoni; le ironiche Furie che, nel momento in cui mormoriamo una confidenza a un'amica, con la speranza che nessuno ci ascolti, ci gridano crudelmente: "Sono in ascolto"; le servitrici sempre irritate del Mistero, le ombrose sacerdotesse dell'Invisibile, le Signorine del telefono!...
     
    Marcel Proust - "Alla ricerca del tempo perduto"
    May 02

    Fottuta t*******a

    Il sapore della tristezza ha il gusto del sale, ha la luce della luna, ha il colore di una nuvola, ha la forma del tuo viso, ha il suono della tua voce, ha il calore del tuo abbraccio...mi sbranano i tuoi denti, che mostri quando mi sorridi...la pelle che mi riveste è verde, bacata...avrei bisogno di una nuova terapia, che mi dia la forza di strappare ogni microgrammo del tuo ricordo da questa scatola impolverata...in me c'è un'inquilina scomoda, che mi blocca sempre con i suoi inutili discorsi...si chiama timidezza...avrò la forza di sfrattarla?
    May 01

    L'internazionale - 1° maggio 2006

    Compagni avanti, il gran Partito noi siamo dei lavorator.

    Rosso un fiore in petto ci è fiorito, una fede ci è nata in cuor.

    Noi non siamo più nell’officina, entro terra, nei campi, in mar

    la plebe sempre all’opra china senza ideali in cui sperar.

    Su, lottiamo! l’ideale nostro fine sarà

    l’Internazionale futura umanità.

     

    Un gran stendardo al sol fiammante dinanzi a noi glorioso va,

    noi vogliam per esso siano infrante le catene alla libertà.

    Che giustizia alfin venga, vogliamo: non più servi, non più signor:

    fratelli tutti esser dobbiamo nella famiglia del lavor.

    Su, lottiamo! l’ideale nostro fine sarà

    l’Internazionale futura umanità.

     

    Lottiam, lottiam, la terra sia di tutti uguale proprietà

    più nessuno nei campi dia l’opra ad altri che in ozio sta.

    E la macchina sia alleata, non nemica ai lavorator;

    così la vita rinnovata all’uom darà pace ed amor.

    Su, lottiamo! l’ideale nostro fine sarà

    l’Internazionale futura umanità.

     

    Avanti, avanti, la vittoria è nostra e nostro è l’avvenir;

    più civile e giusta la storia un’altra era sta per aprir.

    Largo a noi, all’alta battaglia noi corriamo per l’Ideal:

    via, largo, noi siam la canaglia che lotta pel suo Germinal

    Su, lottiamo! l’ideale nostro fine sarà

    l’Internazionale futura umanità.

     

    April 29

    Possibile?

    ieri sera, sarcasticamente, mi hai chiesto perchè non ti vengo mai a salutare quando ti vedo...come faccio a salutarti, a dirti un semplice ciao, atteggiare il mio viso in un sorriso amichevole, se tutte le volte che ti incontro sei circondata da palizzate di cazzi, tesi alla conquista di un'unica cosa?...e tu lo sai, per questo ti piace uscire...avrei bisogno di dirti cose vere, che fanno paura sia a te sia a me...ma non posso, per non alterare quel fragile equilibrio che sei riuscita a raggiungere dopo mesi dalla nostra separazione, per non mutare quel sentimento di amicizia che è l'unica cosa che ora ci lega l'uno a l'altra...ma brucia ancora qualcosa dentro me, quando ti vedo passare per strada e il tuo uomo ti abbraccia...sorrisi di circostanza mi dipingono il volto, mentre un essere spietato, cattivo e muto, urla dentro me: "Ti amo ancora!"...
    April 26

    Il lago

    un altro giorno finisce...un altro giorno sprecato...sprecato a rincorrere sogni irrealizzabili, per me che sono fatto male...aspetto...aspetto...aspetto che qualcosa cambi...qualcosa che conosco bene ma che non vuole farlo...o forse io non voglio cambiare...perchè nel cambiare muore una parte di me... e io ho paura di morire...ho imparato da poco a vivere e già dovrei morire?...come poter fare?...odio questo stallo di eventi, la piattezza di questi giorni, la luna di queste notti...cambiare...non ho stimoli per cambiare...nessuno mi tenta...nessuno mi spinge...nessuno mi sveglia...mi ostino a ripetere incessantemente gli stessi movimenti, come un rituale sacro che non avrà mai fine, mentre sento di restare indietro, fermo, intontito...quest'oggi ho vissuto il parco, mangiato il cuore d'ombra che mi avvolgeva, subìto la dolce frescura degli alberi...poco lontano da me, un immobile specchio d'acqua, insensibile e ignaro dei miei problemi, circondava spietatamente un isolotto, ricoperto da salici piangenti, insolitamente più tristi di me...i rami di quegli alberi si protendevano verso me, come braccia di una regina rapita che, dalla torre del castello del suo rapitore, si tendono con speranza verso l'impavido cavaliere, suo salvatore...facevo finta di non vederli, provando a distrarmi fissando la mia attenzione sul volo a zig zag di un moscone nero...ma il vento mi portava le loro invocazioni d'aiuto, che lui stesso provocava, passando con velocità tra i rami pendenti...ed ecco, un fremito dell'aria mi avverte della presenza di un essere, che riconosco essere una ragazza da inevitabili segni caratteristici... senza notarmi, si siede qualche passo più in là, quasi ai bordi del lago...senza notarmi...non faccio niente per farmi notare...mi mimetizzo con il freddo verde scuro dell'erba...è là, lo sguardo immerso nel mondo, la testa reclinta dolcemente su un lato...il suo viso e il fresco sole che filtra tra le foglie si sfidano a chi splende di più...da parte mia non un cenno, non un gesto che possa attirare la sua attenzione...resto statico, trafitto da mille e mille aghi d'ombra...sono fatto male...mi dico, mi urlo che non posso lasciar scappare ogni minima occasione...ma ho paura, paura del rifiuto, paura del fallimento, paura di provare sentimenti esiziali...addio dolce fanciulla, mi resterai anche tu nel cuore, come farfalla impazzita di un pomeriggio d'aprile

    Good Mornin' Blues

    Il sole sale, sale nel cielo

    Mi bacia gli occhi che ha chiuso la luna

    Volto la testa dall’altra parte,

    Lo specchio riflette i raggi dell’astro,

    Devo far mettere quelle tendine

    Good mornin’ blues, good mornin’ blues

     

    Apro la porta, il gatto si struscia

    Al buio non vedo, gli schiaccio la coda

    Lui mi graffia, io gli tiro un calcio

    Occhio per occhio, dente per dente

    Sei un perdente, gatto silente

    Good mornin’ blues, good mornin’ blues

     

    La testa è pensante, la testa è pesante

    Ho dormito male, per colpa del cane

    Abbaia di notte, lo prenderei a botte

    Ma poi ci rimetto, chi ci fa la guardia?

    Insulto il padrone, il mio vicino

    Good mornin’ blues, good mornin’ blues

     

    Faccio una doccia, l’acqua mi brucia

    Vengo ustionato, dal getto bollente

    La schiuma negli occhi, non vedo un bel niente

    Cerco la spugna col detergente

    Lo shampoo è finito, che deficiente

    Good mornin’ blues, good mornin’ blues

     

    Mi guardo allo specchio, è tutto appannato

    Non mi riconosco, non è un bell’effetto

    Il gatto continua a mordermi il piede

    Anche per lui sono cambiato

    Colpa di questo modus vivendi

    Good mornin’ blues, good mornin’ blues

     

    Mi vesto con calma, non ho molta fretta

    In questo momento nessuno mi aspetta

    Prima i calzini, poi le mutande

    Quindi la maglia e poi i pantaloni

    Metto il profumo, il solo che ho

    Good mornin’ blues, good mornin’ blues

     

    La mia ragazza mi ha liquidato

    Dicendomi: “Addio, sei tempo sprecato”

    Così stamattina le faccio un agguato

    La mia pistola è pronta a far fuoco

    Mi apposto tra l’erba come un viet-cong

    Good mornin’ blues, good mornin’ blues

     

    Ecco che arriva, bella e vincente

    Prendo la mira, di colpo lei crolla

    Io mi avvicino, lei mi sorride

    Già lo sapeva che l’avrei fatto

    Mi pianta un coltello nel tenero collo

    Good mornin’ blues, good mornin’ blues

     

    Qui sotto terra ora convivo

    Con il rimpianto di non sapere

    Come sarebbe stata la vita

    Se non l’avessi mai incontrata

    Se non l’avessi mai amata

    Good mornin’ blues, good mornin’ blues

    Good mornin’ blues, good mornin’ blues

    Il danno maggiore

    non voglio sentirmi gridare...vorrei essere trafitto da mille aghi ricurvi, e strappare via la mia carne grigia...un trapano da dentista gratta via la tua immagine dal mio cranio, con mano caritatevole di androgino non identificato...trrrrrrr...trrrrrrrrrr...trrrrrrrrrr...e la punta gira sempre più veloce...il danno maggiore è ora o sarà dopo?...alzo gli occhi...un pallido riflesso di come eravamo, lo vedo disegnato su foglie di acacia, viale alberato del mio cervello...una brezza leggera ma decisa, stacca le piccole protuberanze verdi, ad una ad una, a due a due e sempre più, così sparisci senza far male, senza farti male...il danno maggiore è ora o sarà dopo?
    April 25

    Buon 25 Aprile

    Che dire?...quest'anno il 25 aprile, festa della liberazione, ha un sapore nuovo, insolito ma tanto atteso...ci siamo liberati di berlusconi...il tumore d'italia...la cellula malata che ha debilitato con la sua azione un intero organismo già ammalato di suo...prenderò parte alle celebrazioni di questo giorno con un animo diverso, più sollevato, con meno preoccupazioni...e canterò a squarciagola:
     
    Una mattina mi sono svegliato,
    O bella ciao, bella ciao,
    Bella ciao, ciao, ciao,
    Una mattina mi sono svegliato,
    E ho trovato l'invasor.

    O partigiano portami via,
    O bella ciao, bella ciao,
    Bella ciao, ciao, ciao,
    O partigiano portami via,
    Che mi sento di morir.
    E se io muoio da partigiano,
    O bella ciao, bella ciao,
    Bella ciao, ciao, ciao,
    E so io muoio da partigiano,
    Tu mi devi seppellir.
     
    Mi seppellisci lassù in montagna
    O bella ciao, bella ciao,
    Bella ciao, ciao, ciao,
    Mi seppelisci lassù in montagna
    Sotto l'ombra di un bel fior.

    Tutte le genti che passeranno
    O bella ciao, bella ciao,
    Bella ciao, ciao, ciao,
    Tutte le genti che passeranno
    Mi diranno «che bel fior!».

    E questo è il fiore del partigiano
    O bella ciao, bella ciao,
    Bella ciao, ciao, ciao,
    E questo è il fiore del partigiano
    Morto per la Liberta.
     
    April 24

    Shaved and perfumed

    Shaved and perfumed

    I run to the new life waiting for me

    You’re a beautiful girl

    What a girl I’ve got too

    I love you like the rising sun in the sky

    But you’re too nice and I’m afraid to miss you

    The flowers shine today on the grassland

    And dogs, pigs and sheep are quite out of sight

    Thank you to rescue me from these animals

     

    Shaved and perfumed

    I run to the new life waiting for me

    You’re a beautiful girl

    What a girl I’ve got too

    I want you now, I want your body

    And when I lose control, please slap my face

    And put your fingers in my brain to find my weak side

     

    Shaved and perfumed

    I run to the new life waiting for me

    You’re a beautiful girl

    What a girl I’ve got too

    I want you now, I want your body

    And when I lose control, please slap my face

    And put your fingers in my brain to find my weak side

    April 22

    Se per sentirmi vivo...

    ieri ti ho rivista...sdraiata su una foglia mentre bevevi...bevevi parole, che lui pronunciava e io non ho mai saputo dirti...un raggio di sole giocava con un tuo orecchino, lanciando argentei riflessi tutt'intorno...il sorriso che amabilmente mostravi al mondo io non lo vedevo...me lo ha fatto notare un grezzo pezzo di vetro che rifletteva la tua persona...mi sono allontanato senza fare rumore, senza farmi vedere, cercando di eludere il tuo occhio vigile, penetrante...tutto inutile...particelle del mio corpo hanno raggiunto i tuoi sensori e con un grande sorriso ti sei rivolta a me: "Ciao" - "Ciao" - "Dov'eri finito?" - "Qua attorno" - "Che fai?" - "Spiavo" - "Spiavi?" - "Spiavo la gente vivere. Sai, vorrei imparare anche io" - "Ti ricordi che avevo cercato di insegnartelo?" - "Certo che mi ricordo, ma mi faceva paura. Tu non lo capivi" - "Non capivo come facevi a non vivere; non riuscivi a sentire quel flusso vitale che ti riempie nei giorni di sole. Perchè?" - "Lo vorrei capire anche io, ora"...come se avessi occhi di mosca, ti vedevo riflessa in mille immagini, ti sporgevi e gridavi: "Non torneremo indietro, non torneremo indietro..."...ora riaffiori in me ogni volta che mi sento debole, ogni volta che un sogno si infrange, ogni volta che il cielo piange...e il cielo piange spesso perchè è un fanciullo infelice che abbraccia questo ingrato mondo...smetti, ti prego, di tornare da me come solo pensiero...evita di bussare alle porte della mia memoria...ogni volta che lo fai, io muoio...e, se per sentirmi vivo, debbo uccidere il tuo ricordo, io cercherò di farlo