| Gino's profileQuando arriverà la felic...PhotosBlogLists | Help |
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August 22 New Borneccola…l’agognata Felicità è finalmente arrivata…dopo un anno e troppi mesi è giunta...l’ho trovata, mi ha preso di nuovo per mano…era nascosta dietro il tuo sorriso, dietro occhi veri che vedono un mondo diverso dal mio, in quanto la distanza che ci separa mi porta a immaginarti su un altro pianeta…invece no, sei sul mio stesso pezzo di terra, mentre credevo di trovarti al di fuori di questo sistema solare…quando ti ho visto la prima volta e insieme abbiamo trascorso quel meraviglioso periodo, non avevo riconosciuto la Felicità che tu, inconsapevolmente, mi davi, con sguardi vibranti, parole semplici, tocchi lievi, sorrisi profondi…come potevo capire che era proprio lei, la Felicità, dato che erano secoli che non mi passava vicino, non mi sfiorava, non mi violentava, non mi penetrava nel cuore e me lo faceva esplodere, non sentivo più il suo dolce profumo di miele e campi fioriti?…tutto questo l’ho capito solo quando mi sono trovato anni-luce lontano da te, quando sarei morto pur di poterti parlare di nuovo, quando avrei dato tutta la mia anima per riuscire a starti accanto e assorbire, come una foglia il sole, la tua energia…sei la mia immagine di mondi lontani, e quando sono tornato nella realtà che mi appartiene, ma che ancora non ti conosce, ho sofferto troppo…quanto è stata dura tornare alla “normalità” alla così detta “vita di tutti i giorni”…ma senza un tuo sorriso, questa non è vita…il mio corpo trema ancora per il modo in cui lo hai stravolto, sta urlando ancora vendetta, vuole la tua bocca, le tue mani, il tuo profumo, i tuoi occhi…e ho rischiato tutto, ho messo in gioco la mia voglia di te…ti ho messo al corrente di questo fatto…ho tremato, vacillato, ma poi ho sorriso, urlato alle nuvole ignare, che anche tu, essere incredibilmente speciale e non umano, provavi lo stesso…e così mi ritrovo tra le braccia della Felicità, cullato come una nave dalle onde calme della sera…e questa Felicità porta il tuo nome, questa Felicità sei tu… August 15 Racconto d'estatee mi stordisco per cercare di non pensare...mi faccio sanguinare le orecchie con la musica per riuscire a non sentire più il mio cuore che urla la tua assenza...che giorni meravigliosi ho vissuto, liberi da pensieri, impegni e scadenze...avevo paura...avevo paura a venire da te...una cosa mai fatta prima porta con sè terrore e devastazione...quando ti ho vista di persona non riuscivo a capire cosa avrei dovuto fare...una semplice stretta di mano? un bacio sulle guance? la timidezza, come una buona compagna di sventure, non mi ha lasciato nemmeno in quel momento...pomeriggi intensi, sere sublimi bagnate dall'alcool e scaldate dalle sigarette...risate di amici, strette di mano e persone fantastiche...la musica è stato il filo che ci ha unito e in quei giorni non ci ha mai abbandonato...e poi il mare, il sale, il sole, gli scogli, i sassi sotto ai piedi e le urla dei bambini incapaci di non farsi male...mi hai fatto vivere una città, ci sei riuscita benissimo...ho ancora negli occhi il cielo scuro e nuvoloso che ricopriva le nostre teste, quando entrambi, sdraiati su quel prato soffice e leggermente umido, oasi di pace immersa nella frenesia di una città, ci dividevamo uno zaino o un giornale di annunci immobiliari come se fossero cuscini...e il tempo così crudele, invidioso del piacere che provavamo, correva più veloce del solito...1...2...3 ore, quasi immobili l'uno accanto all'altra a rimirar nel cielo visi, animali e cose formate dalle nuvole di passaggio...quanto dolci erano i tuoi occhi che correvano tra le nubi alla ricerca di fulmini, di cui tanto hanno paura...sentendoti così vicina a me, mi assalì una voglia di abbracciarti e baciarti all'infinito che mi ha fatto paura tanto era forte...ma ho pensato di doverla trattenere, non sapendo se avrei rovinato tutto quello che lentamente, in poco tempo, avevamo costruito insieme, quel rapporto di fiducia e rispetto, quel castello di sentimenti e sguardi che volevano dire tutto ma non ci riuscivano...e poi via, di nuovo nel flusso della città, tra strade, vicoli, piazze piene di vita nonostante l'ora, per farmi scoprire posti nuovi, mentre la pioggia ci avvolgeva con il suo manto freddo, costringendoci a riparare sotto un terrazzo, che di riparo aveva ben poco...una birra per scaldarci un po', e quando ti ho sorretta perchè stavi poco bene, il mio cuore spezzava le catene della sua gabbia iniziando a correre per riportare la vita nei cunicoli aridi delle mie vene, ripulirle dalla polvere che vi si era depositata e le ostruiva...quella notte ti sei addormentata guardando un film e io per un po' mi sono perso nell'osservarti dormire...i tuoi riccioli scuri che ricadevano sulla fronte priva di affanni, il busto che si alzava e abbassava dolcemente...chissà cos'era che dava al tuo piccolo viso quell'espressione tanto dolce e fiera?...e io, per non lasciarti sola, mi sono addormentato accanto a te, senza alcun contatto, con la speranza che la mia presenza riuscisse a farsi sentire attraverso la barriera che gli occhi avevano alzato per proteggere il tuo sonno...ma come sempre, i sogni finiscono e la vita ricomincia...purtroppo ho dovuto lasciarti, contro la mia volontà, per tornare a vivere la mia esistenza lontano da te e dal mondo che mi hai fatto conoscere...questo breve attimo di vita che ho trascorso con te rimarrà per sempre nel mio cuore...sei riuscita a farmi stare bene, e non succedeva da mesi una cosa del genere...per me sei una persona speciale che mi ha aiutato a superare i miei limiti e le mie paure...mi hai fatto apprezzare il tempo che passa lentamente...ti ringrazio...e mi stordisco per cercare di non pensare...mi faccio sanguinare le orecchie con la musica per riuscire a non sentire più il mio cuore che urla la tua assenza... August 11 urla dal profondoaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
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ed è tutto quello che ora riesco a dire |
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